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THE TEAM SORPRENDE UN IRRICONOSCIBILE ODERZO

Distratta in difesa e improduttiva in attacco, la formazione biancorossa si ferma di fronte alla prova tutta sostanza dei padroni di casa privi di Mabilia, Cappelletto e Carlesso. Mercoledì l’occasione per rialzarsi nel match casalingo contro Pordenone.

Se nell’immaginario collettivo il colore dell’energia è il rosso mentre il nero richiama scenari più cupi, nel derby trevigiano di C Gold si è assistito all’esatto contrario: i padroni di casa, in maglia bianconera, hanno vinto meritatamente la partita nei confronti di un Oderzo di rosso vestito ma spento, abulico e macchinoso in attacco, fermatosi a soli 50 punti.

Camazzola si affida a Marini, Bevilacqua, Civiero, Buratto e Lazzarotto mentre Steffé recupera Venturelli, anche se non al 100%, che parte in quintetto insieme a Boaro, Alberti, Ronconi e Diminic. E’ proprio il numero 55 a realizzare da 3 il primo canestro dell’incontro ma dopo una serie di errori al tiro per entrambe le squadre è Riese a portarsi in vantaggio (11-4) e, con una tripla di Verzotto, a chiudere il primo quarto sul +8.

Fa fatica in difesa Oderzo che in dieci minuti subisce 17 punti sia dagli 1c1 che da tiri aperti e appare cervellotica e poco fluida in fase offensiva; le difficoltà degli ospiti sono messe ancora più in evidenza dal ritmo e dall’applicazione dei padroni di casa che con 6 punti consecutivi di Marini vanno sul +11 (32-21). Sul massimo svantaggio, l’OB reagisce e arriva fino al -3 trascinato da Boaro e Alberti. Quando l’inerzia sembra cambiata e Oderzo ha la concreta possibilità di rimettere tutto in discussione, alcune disattenzioni a rimbalzo concedono a Riese di mantenere comunque 5 punti di vantaggio all’intervallo.

Dopo il canestro di Buratto cui risponde Ronconi dai 6.75, Riese rimane salda con le mani sul volante riuscendo a trovare un paio di canestri allo scadere dei 24″ che danno ulteriore fiducia al team con la T sul petto. Un canestro di Bizzotto e una tripla in transizione di Verzotto valgono il massimo vantaggio interno (50-37), costringendo Steffé al time out. I canestri di Diminic e Ronconi portano a 10 i punti di svantaggio al termine del terzo periodo, affidando le speranze di recupero agli ultimi dieci minuti.

Oderzo riesce ad arrivare fino al -8 con due liberi di Boaro ma non ha energie sufficienti per ribaltare le sorti del match, mentre è un Lazzarotto in stato di grazia a far partire, con 10 punti nel quarto conclusivo, i titoli di coda ad un match che Riese meritatamente si aggiudica nei confronti di una delle peggiori Oderzo viste quest’anno.

Con solo Venturelli e Boaro in doppia cifra ma al di sotto degli standard, le percentuali insufficienti complessive sono lo specchio della sconfitta: 8/34 da 2 (23%), 5/23 da 3 (22%) e 38 rimbalzi contro i 57 di Riese.

Una brutta sconfitta, inaspettata per il modo in cui è arrivata, che giunge dopo una serie di prestazioni positive. Non si tratta di una caduta rovinosa, certamente, se si pensa che Padova, e non solo, è incappata un paio di turni fa in una giornata ancora più storta. Di sicuro, una volta caduto sta nella forza del gruppo sapersi rialzare e mettersi alle spalle una prova non all’altezza delle aspettative e del valore della squadra. Cadere si può, rialzarsi imparando la lezione si deve.

E l’occasione è proprio dietro l’angolo visto che fra due giorni si torna in campo, mercoledì sera al PalaOpitergium arriverà Pordenone degli ex Varuzza e Colamarino.

 

THE TEAM – ODERZO BASKET 64-50

THE TEAM: Mabilia, Bizzotto 4, Cappelletto, Verzotto 9, Marini 12, Rigon, Bevilacqua 12, Civiero 2, Buratto 8, Cusinato 5, Lazzarotto 12. All. Camazzola
ODERZO: Boaro 11, Bucciol, Alberti 5, Ronconi 8, Ibarra 3, Morresi 5, Diminic 6, Spampinato, Zaharia, Pietrobon, Venturelli 12. All. Steffé

Parziali: 17-9; 34-29; 52-42
Arbitri: Corrias e Zanelli

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#readytOBe

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